Istituto Buon Riposo       (R.A.F.)              Via S. Marino 30
 
Struttura a diretta gestione comunale  Residenza di anziani autosufficienti e non.
 

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Residenze assistenziali flessibili (R.A.F.)
Le Residenze assistenziali flessibili (R.A.F.) sono strutture socio-assistenziali di "ospitalità permanente" con l'obiettivo di fornire accoglienza, prestazioni assistenziali e di recupero a persone in condizioni psico-fisiche di parziale autosufficienza o di non autosufficienza per cause sopravvenute durante il ricovero, a meno che, esigenze di carattere sanitario accertate non richiedano il ricorso a soluzioni diverse.
Si fa ricorso alle R.A.F. quando non è possibile attivare un programma di
Assistenza domiciliare integrata (A.D.I.) e quando non sono necessarie cure e prestazioni sanitarie tipiche delle Residenze sanitarie assistenziali (R.S.A.).
Le R.A.F. forniscono prestazioni sanitarie analoghe a quelle erogabili attraverso l'A.D.I.
I presidi o reparti R.A.F. possono avere una capienza variabile tra i 10 e i 60 posti letto e sono attivi nell'arco delle 24 ore, per l'intera settimana o per tutto l'anno. Inoltre, le R.A.F. garantiscono il dignitoso soddisfacimento dei bisogni primari e assistenziali degli ospiti.
 
 Bus: 55, 75, 63  -  Tram: 4

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NEWS:
 AVO Torino: l'11 luglio 2013 inizia il suo servizio presso l'istituto
 Foto
 
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CENNI  STORICI:

 Inaugurato il 12 giugno 1961:  
   ( documento storico)

 Comune di Torino  12/11/2011
 BANDO DI CONCESSIONE ISTITUTO BUON RIPOSO
E' fissata al 28 novembre alle ore 12 la scadenza per la presentazione delle offerte relative al bando per la concessione per 50 anni del fabbricato di via San Marino 30 (Istituto Buon Riposo) per la residenza di anziani autosufficienti e non autosufficienti.
Il Bando prevede di valutare, oltre all'offerta economica, le proposte a garanzia della qualità e dell'umanizzazione nella gestione della struttura che comprendono il coinvolgimento di volontari, associazioni e realtà formali ed informali facenti parte della società civile, iniziative di carattere sociale, socio-sanitario, socio-educativo, culturale, anche attraverso l'utilizzo di locali, con ricaduta sulla qualità di vita degli ospiti della struttura, sulle relazioni con i familiari, sulla coesione sociale del territorio, previsione di componenti di bioedilizia e perseguimento del criterio della sostenibilità ambientale per quanto riguarda il risparmio energetico e l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nel completamento delle opere dell'immobile.
A Torino le persone anziane rappresentano circa un quarto della popolazione totale, di cui la metà sono ultra 75enni. La Città di Torino, con le Aziende Sanitarie cittadine ed in attuazione del Piano Sanitario Regionale, si è impegnata per offrire al cittadino anziano un sistema di risposte differenziate, basate sia sul potenziamento degli interventi domiciliari, sia sul rafforzamento del percorso di continuità assistenziale attraverso la messa a disposizione di aree e fabbricati per la realizzazione di nuovi presidi.

Casa di riposo ai privati per non chiudere 18/09/2011
CHIUDERE? No, meglio dare in gestione a chi può tenere aperto, evitando di tagliare i servizi. Sarà questa la linea adottata da Palazzo Civico per evitare che le manovre di Roma e le sforbiciate al bilancio mettano in crisi il welfare. Una linea anticipata ai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil in una riunione venerdì mattina. Vertice in cui l' assessore ai Servizi sociali, Elide Tisi, ha spiegato ai rappresentanti dei lavoratori che cosa l' amministrazione intende fare con l' istituto Buon Riposo, quello dietro ai Poveri Vecchi, in via San Marino 30. Il progetto è quello di cederlo in concessione a privati. Intervento che si dovrebbe realizzare entro il prossimo marzo, recuperando così 79 dipendenti. Il personale sarà riutilizzato sempre nella divisione dei servizi sociali, in parte in altri settori del Comune. In questo modo, attraverso la concessione, Palazzo Civico potrebbe recuperare quattrini da investire nei servizi, garantendo comunque l' apertura dell' istituto dove sono ricoverati anziani non autosufficienti. D' altronde la politica di cessione delle case di riposo per anziani era già partita con l' ultima giunta Chiamparino, anche se in questo caso il piano è leggermente differente: gli istituti, prima, sono stati dati in gestione alle Asl, recuperando il personale. Ora, invece, si parla di una concessione a privati. I sindacati hanno preso atto della situazione, sostenendo che dovranno essere coinvolti nella definizione dei criteri per il trasferimento dei dipendenti. Ora partirà il confronto con il personale del Buon Riposo, in attesa che l' assessore Tisi porti la delibera in giunta e annunci l' operazione di cessione della struttura.
DIEGO LONGHIN