Ospedale Mauriziano Umberto I

Azienda Ospedaliera
La Regione Piemonte, considerato l'alto valore sociale dell'attività sanitaria svolta dall'Ente ospedaliero "Ordine Mauriziano di Torino", con Legge regionale n.39 del 24/12/2004 costituisce l'Azienda Ospedaliera "Ordine Mauriziano di Torino" con personalità giuridica pubblica e con autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica.
 

Il grande ospedale sull’antico viale di Stupinigi venne progettato dal dottor Giovanni Spantigati e dall’ingegner Ambrogio Perincioli tra il 1881 e il 1885. Edificato a padiglioni, la struttura fu la sintesi perfetta delle teorie igieniste dell’epoca. L’ospedale Mauriziano fu bombardato numerosissime volte nel corso del secondo conflitto mondiale: cinque volte nel 1942 e altrettante nel 1943.

Edificio ospedaliero.
Complesso di edifici di valore documentario, tipico esempio di ospedale a padiglioni, con integrazioni successive. Edificato a più riprese. La parte iniziale fu costruita dall'ing. Perincioli nel 1882 (la porzione prospettanti Corsi Turati, Magellano, Re Umberto).

 

Storia dell'edificio

L'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è un ordine cavalleresco di Casa Savoia nato dalla fusione dell'Ordine Cavalleresco e Religioso di san Maurizio e dell'Ordine per l'Assistenza ai Lebbrosi di san Lazzaro.

L’ospedale Umberto I lega la sua esistenza alla Sacra Religione dei Santi Maurizio e Lazzaro, l’ordine cavalleresco sabaudo che venne riconosciuto da papa Gregorio XIII con la bolla del 13 novembre 1572. Investito l’ordine di compiti assistenziali, la fondazione del primo nosocomio “maggiore” era avvenuta per merito del duca Emanuele Filiberto (1528-1580), Gran Maestro della milizia, nel 1575, in seguito al dono di una casa con corte e orto nel quartiere di Porta Doranea, isola di Santa Croce, vicino alla Basilica Magistrale dei Santi Maurizio e Lazzaro (via Milano 20).

L'Isolato Santa Croce, ovvero la zona compresa tra piazza della Repubblica, via Milano, via della Basilica e via Egidi, ospitava il Palazzo dei Cavalieri che, dal 1575 al 1884, fu la prima sede dell'Ospedale Mauriziano
Nel 1729, l'architetto di corte Filippo Juvarra coinvolse l'Isolato Santa Croce nella grande ristrutturazione già avviata per la confinante piazza, mentre, con l'avvento del dominio francese, l'Ospedale Mauriziano venne chiuso. Al ritorno dei Savoia fu riaperto ma nel 1884 l'Ordine Mauriziano trasferì l'ospedale presso l'attuale struttura di corso Stupinigi (l'attuale corso Turati)
Nell’Ottocento si riconobbe nella struttura l’impossibilità di procedere a migliorie. Nel 1881 il primo segretario dell’Ordine, Cesare Correnti (1815-1888), si fece promotore presso re Umberto I (1844-1900) della realizzazione di un nuovo ospedale che fosse lontano dal centro cittadino e che rispondesse a criteri di salubrità e di igiene. Individuato il sito lungo il viale di Stupinigi (all’altezza dell’attuale corso Filippo Turati), il progetto scaturì dalla collaborazione del direttore sanitario dell’ospedale, il dottor Giovanni Spantigati, e dell’ingegnere igienista, esperto in progettazione sanitaria, Ambrogio Perincioli (1840-1915). Posta la prima pietra l’11 novembre 1881, l’innovativo ospedale a padiglioni separati, il primo in Italia per tipologia, venne inaugurato alla presenza del re il 7 giugno 1885. Ampliato nel 1911-12, l’ospedale fu risistemato tra il 1926 e il 1930 ad opera dell’ingegnere Giovanni Chevalley (1868-1954).

A partire dal marzo 1944, nel reparto Infettivi del dottor Domenico Coggiola furono ricoverati e pertanto sottratti alla deportazione diversi ebrei, talora per intervento del magistrato Emilio Germano, futuro presidente di sezione in Cassazione. Con false certificazioni vennero trasferite dalle Carceri Nuove all'Ospedale Mauriziano, altre persone provenienti dall'infermeria del carcere, dove operava suor Giuseppina de Muro.

 

Bombardamenti

L’ospedale Mauriziano Umberto I fu uno dei bersagli più colpiti a Torino durante la guerra; subì, infatti, 9 attacchi da parte della RAF (bombardamenti notturni con bombe di grosso e grossissimo calibro) nel corso del 1942 e del 1943. L’ultimo bombardamento, il 1 dicembre 1943, in pieno giorno, fu invece effettuato da aerei dell’USAAF con la tecnica del tappeto di bombe (centinaia di bombe di piccolo e medio calibro). I danni furono ingenti: fra i principali ricordiamo la distruzione della chiesa interna all’angolo di via Magellano e corso Re Umberto, la distruzione dell’infermeria (nella zona del corridoio centrale). Tutti i fabbricati furono comunque gravemente sinistrati e gli infissi furono completamente distrutti. in alcuni punti la copertura del tetto crollò.
Corso Filippo Turati, Ospedale Mauriziano Umberto 1°. Effetti prodotti dai bombardamenti dell'incursione aerea del 28-29 Novembre 1942. UPA 2222_9C01-06. © Archivio Storico della Città di Torino Corso Filippo Turati, Ospedale Mauriziano Umberto 1°. Effetti prodotti dai bombardamenti dell'incursione aerea del 28-29 Novembre 1942. UPA 2225_9C01-09. © Archivio Storico della Città di Torino Corso Filippo Turati, Ospedale Mauriziano Umberto 1°. Effetti prodotti dai bombardamenti dell'incursione aerea del 28-29 novembre 1942. UPA 2224_9C01-08. © Archivio Storico della Città di Torino Corso Filippo Turati, Ospedale Mauriziano Umberto 1°. Effetti prodotti dai bombardamenti dell'incursione aerea del 28-29 Novembre 1942. UPA 2226_9C01-10. © Archivio Storico della Città di Torino
Corso Re Umberto 115 - Corso Filippo Turati 46 (già Corso Stupinigi). Ospedale Mauriziano Umberto I. Effetti prodotti dai bombardamenti dell'incursione aerea dell'8 agosto 1943. UPA 3829_9E02-39. © Archivio Storico della Città di Torino/Archivio Vigili del Fuoco Corso Re Umberto 115 - Corso Filippo Turati 46 (già Corso Stupinigi).Ospedale Mauriziano Umberto I. Effetti prodotti dai bombardamenti dell'incursione aerea dell'8 agosto 1943. UPA 3828_9E02-38. © Archivio Storico della Città di Torino/Archivio Vigili del Fuoco

L'attuale Ordine Mauriziano (Repubblica Italiana)
Con legge n. 4 del 21 gennaio 2005 l'Ente Ordine Mauriziano di Torino diviene ufficialmente un ente ospedaliero italiano costituito dai presìdi ospedalieri Umberto I di Torino e l'Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo, permettendo in tal modo di continuare l'operato nell'ambito medico che la Repubblica Italiana ha stabilito per esso fin dal 1948.
La medesima legge costituisce anche la Fondazione Ordine Mauriziano con sede in Torino, alla quale trasferisce il rimanente patrimonio immobiliare, costituito dalla Palazzina di caccia di Stupinigi, dal complesso monastico cistercense di Sant'Antonio di Ranverso, dal complesso monastico cistercense antoniano dell'Abbazia di Staffarda.